Personale

Solo, all’alba, alla Croce Arcana.

By 21 Giugno 2021 No Comments

La “Croce Arcana” è un passo del crinale fra l’Emilia e la Toscana a 1675 Mt, fra il Cimone e il Lago Scaffaiolo. Vi si accede dalla Toscana, o dal crinale, o da un comodo sentiero(413-415), che sale dal rifugio Capanno Tassoni, dove ero alloggiato. E’ caratterizzato da una croce in ferro con l’iscrizione “Anno santo 1933”

Proprio così: mi “sono preso” due giorni per andare , da solo, a fare escursioni in un luogo significativo per me: in quel rifugio 12 anni indietro, ha lavorato come guida per i campi estivi di bambini delle scuole elementari. Quel periodo è stato uno dei più belli della mia vita, condensando vigore fisico, preparazione escursionistica, comunicatività e affetto nei confronti di quei giovani.

18 giugno 2021

Una serie di motivi personali, famigliari e sociali che mi hanno afflitto nell’ultimo periodo, mi hanno spinto a frequentare la montagna in maniera che mi hanno sempre insegnato di evitare: da solo. Così, per ogni escursione, la preparazione è stata curata con particolare attenzione e tutti i mezzi a mia disposizione per abbassare il rischio, li ho adottati. Cartina con percorso segnato in evidenza, come le quote altimetriche  e numero dei sentieri, l’ applicazione “Georesque” attiva nel cellulare che ha la batteria al massimo, la ricetrasmittente sintonizzata sulla frequenza di “Radio rete Montana”, il percorso caricato nel GPS  e, non ultimo, un foglio, in camera, con scritto il percorso che avrei fatto con al raccomandazione alla amica Benedetta (gestrice del rifugio) di andare a vedere se non fossi tornato in tempi attendibili.

Eccomi qua: è l’alba. Rimando la colazione in rifugio ed esco per salire i 300 Mt di quota che mi separano dal passo. L’aria è frizzante e la maglietta a maniche corte, è presto coperta da una giacchetta più pesante. Il tracciato mi è noto anche senza cartina e mi riporta agli episodi che,  in tanti anni, su quella salita ho vissuto ed alle persone che accompagnavo. La mente “galleggia” fra i suoi pensieri, e il fiatone accompagna le rampe più irte. I fringuelli cantano(vedi video) e si esibiscono in volo per le femmine a terra e i profumi sono intensi.

Ho la conferma del fatto che camminare da soli, in gruppo o accompagnare un gruppo, siano universi differenti. Non s’interagisce con nessuno, non ci sono voci, il passo è il tuo, le soste sono le tue e rispondono solo alle tue esigenze, fisiche o emotive. Puoi pregare, puoi cantare, puoi pensare. “Parlo” con la persona cara chi mi ha accompagnato in questi ambienti e non c’è più, mentre le prime raffiche di vento mi invertono ed la vista si apre sulle vette appenniniche. Sei li, solo e non c’è anima viva all’orizzonte. Ti senti padrone del mondo (forse lo sei, per qualche istante?).

L’arrivo al passo è accompagnato da un vento freddo e inaspettato per le afose giornate vissute in pianura.  Così ,dallo zaino, escono la maglia pesante, il cappello, la giacca a vento ed i guanti (in pratica tutto quello che avevo a disposizione). Il panorama infonde serenità: le cime sono arrotondate e coperte di vegetazione erbosa, ancora qualche lingua di neve ricorda l’inverno trascorso. La mente si ostina a attribuire un nome o un riferimento ad ogni luogo in cui spazia lo sguardo.  Hai voglia di condividere il momento con qualcuno di caro, ma sai che lo tireresti giù dal letto e prenderesti degli accidenti. Così te la tieni per te, rimandando, consapevole che dopo un ora, quando chiamerai, la tua emozione non sarà più la stessa,  ma va bene così.

Il resto dell’escursione, non la racconto: sarebbe banale.

Quello che ho voluto condividere in queste righe, è la situazione e le sensazioni, con la loro intensità. Come un tracciato coperto molte volte, in situazioni e con ruoli diversi,  possa dare riscontri emotivi diversi. Di come la solitudine, a volte, può essere un’ottima amica e ci parli con un linguaggio che non sono (siamo?), più abituati a sentire.

Cav. Luca Negroni.

Accompagnatore di Escursionismo, Operatore Naturalistico Culturale e Guida Ambientale Escursionistica Regione Emilia Romagna.

Qui potrai vedere le foto ed il video relativi a questa narrazione

Questo testo, incorniciato, è esposto, dall’agosto 2021, sul camino della sala da pranzo del rifugio Capanno Tassone. Cliccando QUI, puoi vedere le foto relative alla posa della cornice, insieme alla gestrice del rifugio: la signora Benedetta Maria Forni.